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E così vorresti iniziare a Giocare di Ruolo…

Dotazione minima indispensabile

Ottima idea!

Può essere per colpa di un telefilm, di un videogioco, o anche solo di una copertina particolarmente curiosa in una libreria specializzata, ma hai per le mani un Gioco di Ruolo e non vedi l’ora di provarlo. Dopo una prima lettura, però, ti sorge un dubbio. Ok, le regole sono chiare e spiegano come funziona il gioco, ma non c’è una singola parola su come si organizza una partita, o ancora peggio, una “campagna”.

Niente paura, sono qui per parlare anche di questo.

Partiamo dall’ovvio: Una delle differenze sostanziali tra i giochi da tavolo e i giochi di ruolo e’ che questi ultimi, normalmente, seguono una trama portata avanti da più partite. Per fare un esempio più immediato, un gioco da tavolo si può paragonare a un film: ogni partita inizia e finisce e la partita di stasera non e’ influenzata dalle precedenti, a meno che non vogliate vendicarvi di chi vi ha rubato il Kamchatka o Parco della Vittoria, si intende.

Questo implica alcune cose: al netto di una o due partite di prova, il gioco di ruolo richiede un certo impegno organizzativo da parte di tutti i partecipanti, in particolar modo per chi decide – se previsto dal regolamento – di sobbarcarsi il ruolo di Dungeon Master, Game Master, Narratore etc etc. Inoltre, cosa molto più importante, il gioco di ruolo porta a dover gestire delle persone al tavolo – non solo i personaggi, sia in materia di rapporti tra i singoli giocatori, sia riguardo le aspettative e gli obiettivi di ciascun giocatore nei confronti del gioco in sé.

Infatti, ogni persona seduta al tavolo si immagina la storia diversamente da voi e troverà il gioco divertente o noioso per motivi diversi, in tutto o in parte, dal resto del gruppo. Queste differenze, oltre a risultare evidenti all’interno del gioco, saranno anche evidenti nelle interazioni tra voi giocatori. Il compito del Game Master (o GM, per abbreviare) sarà quello di adattare o creare la storia della partita in modo da coprire quanto più uniformemente le aspettative dei giocatori. Compreso le sue, non dimentichiamolo.

Riassumendo, nei prossimi post andremo ad approfondire, grazie all’uso di alcuni trucchi derivati dal Project Management e dal Team Building nel mondo aziendale, le sfide che il Gioco di Ruolo ci pone in merito a:

  • Aspettative dei Giocatori: Che cosa si aspettano i giocatori dal gioco e in che modo riassumere le aspettative in indicazioni per la campagna
  • Gestione della Squadra: Ogni persona seduta al tavolo e’ diversa dalle altre, e’ palese. Vedremo come provare a fare andare d’accordo introversi ed estroversi, comici e austeri, neofiti e vecchi giocatori induriti.
  • Gestione della Campagna: “Nessun piano sopravvive al contatto coi giocatori” e’ una frase che sentirete spesso, ma ciò non vuol dire che non si possano prendere contromisure. Parleremo dei pro e i contro di dare molta libertà ai giocatori o molto poca e di come, fin dai tempi dell’Antica Grecia, agli Eroi andasse tutto clamorosamente storto.

Alla prossima!

Published inGDR