
Oggi parleremo di uno strumento utile per tutti i giocatori, ovvero un sistema per valutare rischi e benefici.
In effetti, sia che voi siate il Dungeon Master intento a preparare terribili e complessissime trappole sfide ai vostri giocatori, sia che voi siate quegli stessi giocatori che cercano in ogni modo di non cadere in suddette trappole, sapere se valga la pena intraprendere una certa sfida o meno fa comodo.
Ricordiamoci che nel gioco di ruolo c’è sempre un motivo che spinge all’azione il nostro personaggio. Nessuno fa nulla per niente. Quindi, un paladino integerrimo non risponderà alle provocazioni di un bulletto di periferia, ma di sicuro correrà ad aiutare qualcuno in difficoltà. Alla stessa maniera, un abile ladro potrebbe essere più interessato a rubare una sciocchezza in un posto celebre per essere impenetrabile, per il gusto della sfida, o lasciarsi tentare dall’avidità e assalire la carovana sguarnita che porta i tributi del mese al castello. Non parliamo poi di cosa combinano i maghi quando sentono le parole “Perduta biblioteca dell’arcimago”.
Ciascuno di questi casi porta un evidente guadagno al personaggio. Il paladino compie un’azione in linea col suo credo, il ladro ne guadagna o in oro o in fama e il mago appaga la sua sete di conoscenza. Ma come fare a soppesare il rischio?
Entra in scena la SWOT Analysis.

Questa tecnica di valutazione, nella sua forma più elementare, prende la forma che vedete nell’immagine: una lavagna divisa in quattro aree
- Strength: i punti di forza che il personaggio (o la squadra) ha e che sono utili a raggiungere l’obiettivo
- Weaknesses: le debolezze di squadra o personaggio che invece potrebbero rallentare o addirittura impedire il raggiungimento dell’obiettivo
- Opportunities: Tutte le situazioni esterne al nostro personaggio o squadra che cadono in nostro favore, da eventuali debolezze note degli avversari a eventi che opportunamente sfruttati mettono in una condizione di vantaggio
- Threats: Al contrario delle opportunità, in questo settore vanno elencate le situazioni esterne che “remano contro” il nostro scopo
La prima riga, quella dei Punti di forza e delle Debolezze, indica gli elementi interni, ovvero le cose che dipendono dalla persona o dal gruppo che mette in pratica l’analisi. Possono essere abilità particolari, oggetti con capacità particolarmente utili, risorse economiche o favori personali da riscuotere con le autorità. Oppure taglie pendenti, maledizioni di streghe che non vedono l’ora di attivarsi o piu’ banalmente bisogna farsi strada a colpi di spada e tutto quello che sapete fare e’ agitare le ditina e lanciare un buffo dardo di luce. In qualsiasi di questi casi, si tratta di cose che dipendono esclusivamente, nel bene e nel male, da voi o dalla vostra squadra e per questo sono definiti “elementi interni”. Su questi elementi potete agire più o meno liberamente.
La seconda riga, quella delle Opportunità e delle Minacce, raccoglie invece tutti gli elementi esterni a voi o la vostra squadra. Allineamenti di costellazioni, guerre, festività grazie alle quali e’ facile infiltrarsi o inverni rigidi che bloccano vie di comunicazione. Su tutti questi fattori la vostra capacità di intervento e’ estremamente limitata, se non addirittura nulla.
Prendiamo in considerazione le colonne, ora. La prima colonna è la colonna degli elementi utili. Non importa se grazie allo strenuo allenamento o a una coincidenza astrale, i fattori elencati in questa colonna sono quelli a vostro favore verso il raggiungimento dell’obiettivo che vi siete posti. La seconda colonna e’ quella delle cattive notizie, ovvero degli elementi dannosi. Qui c’è tutto quello che vi ostacola, a partire dalle vostre gambette corte se siete hobbit fino all’invasione di locuste mannare che piaga la valle dove volete andare.
Una volta compilate le quattro aree con gli elementi in vostro possesso, l’analisi e’ presto fatta: se ci sono molti più fattori nella colonna degli elementi dannosi, preparatevi a sudare parecchio per raggiungere l’obiettivo, quando non vi sia possibile puntare direttamente ad altro. Se invece e’ la colonna degli elementi utili ad essere più popolata, vi piace vincere facile. Non dimenticatevi però di dare il giusto peso a ogni elemento, perchè se vi ponete l’obiettivo di salvare la principessa dal drago, il fatto che abbiate una spada vorpal e’ un elemento utile molto più importante del fatto che abbiate segnato di avere il raffreddore negli elementi dannosi (1)
Più interessante e’ l’analisi delle righe: se gran parte degli elementi ricade nella prima riga, il fatto che voi possiate riuscire o meno a raggiungere l’obiettivo dipende principalmente da voi. Si tratterà di sistemare e gestire le Debolezze fino a che la parte dei Punti di forza non sarà preponderante. Al contrario, se la maggioranza degli elementi e’ esterna a voi, la situazione si fa rischiosa, perchè non e’ sotto il vostro diretto controllo, nel bene o nel male. Condizioni particolari avverse potrebbero svanire, avvantaggiandovi, cosi’ come le coincidenze che vi hanno portato cosi’ vicino alla vittoria potrebbero sciogliersi come neve al sole. In un gioco di ruolo, questo vuol dire che dipende dal DM (2), il che significa di solito che e’ meglio avere dei piani B, C, D ed E, come nella vita vera.
Per i DM, questo strumento e’ utile per vedere se effettivamente la strada che si intende far prendere ai personaggi lungo la storia e’ sensata ed in linea con le loro abilità e col contesto della storia stessa. Nulla e’ più frustrante del pianificare una storia meravigliosa in cui i personaggi devono superare mille ostacoli per raggiungere a piedi un vulcano e distruggere un anello e poi dover perdere tempo a disutere sul fatto che fosse possibile o meno andarci in groppa a delle aquile giganti (3)
Alla prossima puntata!
1) Grazie a Carlo Spallanzani per avermi ricordato di non dare per scontato questo punto
2) Auguri!
3) Un abbraccio a tutti i fan di Tolkien, che hanno capito di che parlo
